mercoledì 12 settembre 2012

BUONA STRADA A TUTTI - La triste storia di una ragazza che nel tragico epilogo della sua vita…rivolge l’ultimo pensiero alla sua mamma - Fate tesoro di quello che leggerete…TUTTI..!!!



        http://fabiolasantini.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/11638/medium68165e841a46cebadle8.jpg



"Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi son ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosí ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa é finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ció che mi aspettava... qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana.

Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará" Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocitá.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite?
Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papá di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva.... la mia respirazione si fa sempre piú debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosí disperata.... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo..... Ti voglio bene e....addio."

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.

Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli... potresti perdere l'opportunitá, anche se non bevi,di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo. Questo piccolo gesto puó fare la differenza.
Mandalo a tutti quelli che conosci.
Buona strada a tutti.

martedì 11 settembre 2012

La bimba che non sa mangiare



Di malattie strane ne esistono al mondo, ma a volte sono dei disturbi particolari a mettere in pericolo la vita di chi ne è affetto. E’ il caso di Tabitha Stuttard, una bambina di due anni che non ha mai imparato a mangiare. A causa di un disturbo, non riesce ad ingerire nulla poiché prova avversione e disgusto per qualunque cosa entri nella sua bocca. Il problema, lo ha riscontrato già nelle prime settimane di vita, quando i medici iniziarono a nutrirla intubandola per paura di complicazioni. Non appena vede del cibo scappa via e i genitori hanno raccontato che di recente sono riusciti a convincerla a mangiare le patatine, ma poi dopo si sente male e vomita. Tabitha non può certo sopravvivere sgranocchiando ogni tanto delle patatine e per questo sono costretti a nutrirla continuamente con un tubo. Ma l’utilizzo del tubo rende sempre più difficile lontana la speranza che impari a mangiare. Questo raro disturbo è conosciuto come Agenesia del corpo calloso, un disordine congenito in cui vengono a mancare i collegamenti tra i due emisferi dell’encefalo. Delle cure particolari potrebbero risolvere questo problema ma i genitori della bambina non possono permettersele e hanno perciò lanciato un appello su internet per chiedere aiuti economici.

Una pianta di piselli cresciuta nel polmone scambiata per tumore


Una storia incredibile è quella che arriva da Gawker. Un uomo americano si è recato al pronto soccorso di un ospedale del Massachussets, perchè era convinto di essere malato di cancro. Ron Sveden, questo il nome dell’uomo, 75 anni, soffriva di una tosse costante da molte settimane e spesso gli mancava il fiato.

La moglie ha deciso così di chiamare il 911 e quando è giunto all’ospedale, l’uomo era già preparato a ricevere una brutta notizia sulle sue condizioni di salute. Invece, dopo due settimane di test, è arrivata una diagnosi completamente diversa. Ai raggi X si vedeva una macchia al polmone sinistro che a prima impressione non lasciava adito a dubbi e supponeva la presenza di un tumore.

Ma in realtà si trattava di una pianta di piselli grossa quasi due centimetri che era cresciuta nel suo polmone. I dottori, increduli, hanno ipotizzato che il pisello sia stato inghiottito dall’uomo in maniera sbagliata, finendo nel polmone del paziente dove sarebbe germogliato e cresciuto. La storia a tratti inquietante e a tratti ridicola, ha fatto il giro del mondo.

Un seme di pisello è riuscito a trovare l’habitat ideale per germogliare e crescere in un polmone umano!Il caso di Ron Sveden rimarrà sicuramente nella storia della medicina moderna, e bisogna ricordare che prima di lui, un russo, Artyom Sidorkin, l’anno scorso fu trovata una piantina di abete di circa cinque centimetri che cresceva nel suo polmone e anche in quel caso al giovane, di soli 28 anni, fu diagnosticato un tumore.

Per non dimenticare| 11 settembre 2001- Attentato alle torri gemelle


Quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qaeida contro obiettivi civili e militari nel territorio
degli Stati Uniti d'America, causarono poco meno di 3.000 vittime . Nell'attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse nazionalità.

lunedì 10 settembre 2012

Il poligamo più prolifico del mondo - 130 mogli e 210 figli


Akuku Danger è morto in Kenya, all’età di 92 anni, il poligamo più prolifico del mondo. L’uomo, nel corso della sua vita, ha sposato 130 donne, divorziato una ottantina di volte e avuto 210 figli. Conosciuto da tutti in gioventù con il nome Danger (pericolo), ha avuto una forza seduttiva straordinaria con le donne. Il suo primo matrimonio è stato nel 1939, mentre l’ultimo nel 1997, all’età di 79 anni.
Akuku Danger grazie alla sua poligamia è diventato ricco e famoso, poichè turisti e reporter spesso si sono recati nella sua casa in Ndhiwa, nell’ovest del Kenya, per fotografarlo e intervistarlo. Tom Akuku, uno dei suoi figli e portavoce della famiglia, ha spiegato che solo 40 matrimoni sono stati riconosciuti dalle leggi dell’etnia Luo, e solo 22 mogli sono ancora in vita. Dei 210 figli di cui 104 donne e 106 uomini, molti sono morti.
A completare questa enorme famiglia, bisogna ricordare gli oltre 200 nipoti che vivono nello stesso distretto. Intervistato molte volte dalla stampa locale, Danger ha spiegato più volte che nella sua vita è stato considerato molto affascinante, nessuna donna riusciva a resistere al suo fascino, era come una calamita e gli altri uomini di fronte a lui scomparivano. Il suo segreto consisteva in una dieta alimentare ferrea e salutare. La poligamia è diffusa in Kenya e l’anno scorso è stata presentata una proposta di legge in Parlamento che ne chiede la legalizzazione. Oggi è tollerata come costume tradizionale, ma non è registrata. La Chiesa è contraria alla legalizzazione.
Insomma, non si può dire che Danger non abbia vissuto a pieno la sua vita e sicuramente ha contribuito in modo importante all’aumento di popolazione del suo paese!

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