domenica 24 giugno 2012

Allarme per la nuova droga sintetica che rende cannibali ◄clicca x leggere tutto

Si chiama Settimo Cielo e sta creando una sorta di psicosi negli Stati Uniti. Settimo Cielo sarebbe infatti una nuova droga sintetica in grado di suscitare aggressioni a scopo cannibalistico. A lanciare l’allarme è stata la polizia di Miami che ha reso noti alcuni raccapriccianti episodi recentemente accaduti.

Alcuni giorni fa i poliziotti erano stati costretti a uccidere un uomo di 31 anni, Rudy Eugene, che si strappato gli abiti di dosso e ha divorato il volto di un senzatetto. Uno studente di Baltimora è stato arrestato per aver ucciso il compagno di stanza e averne mangiato cuore e cervello. Pochi giorni dopo si è verificato un altro episodio simile: un ragazzo di 21 anni ha minacciato di mangiarsi i poliziotti che lo avevano arrestato e ha tentato di mordere un poliziotto. Le forze dell’ordine hanno dovuto mettergli il bavaglio in attesa che l’effetto della droga finisse.
L’incredibile escalation di violenza ha diffuso la psicosi di un improbabile attacco zombie che ha costretto la serissima Cdc (una sorta di istituto Superiore della Sanità) a smentire categoricamente il fatto che ci sia in atto un’epidemia di zombie asserendo che non si conoscono malattie o virus in grado di riportare in vita i morti. Alcuni sostengono che si tratti di un violento rito di origine voodoo che in ogni caso terrorizza la popolazione.



sabato 23 giugno 2012

Bambino nato senza occhi: i genitori sperano nell’occhio artificiale


Un bimbo nato senza occhi è un dolore immenso per i suoi genitori che non possono smettere di sperare che il progresso nell’ambito della medicina possa salvare la vita del loro piccolo figlio. In Cina, nella regione dello Xinjiang, è nato il piccolo Marwanijun con una gravissima malformazione agli occhi. Il bambino è cieco perché i suoi occhi sono completamente coperti da uno strato di pelle, una sorta di palpebra chiusa in maniera permanente. I medici hanno preso a cuore il caso del piccolo e hanno tentato di scoprire l’entità della sua patologia.


Essi hanno scoperto che puntando una torcia in uno dei due occhi il bambino riesce a vederla attraverso lo strato di pelle, tanto è che ci gioca e la indica. Il piccolo dunque vede ma il suo occhio è troppo sensibile per poter essere “liberato” da quella palpebra sempre calata. Sembra, infatti, che il cristallino non si sia formato e dunque una possibile operazione non migliorerebbe la sua situazione. Ora si spera nell'applicazione di un occhio artificiale che però potrà essere inserito soltanto quando il bambino avrà compiuto 16 anni.


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