venerdì 23 agosto 2013

Si chiama Erik ed è l'uomo più sfortunato al mondo



Cosa hanno in comune la scimmia, il serpente, lo squalo e il fulmine? La risposta non è semplice, eppure esiste. E ha un nome ben preciso, Erik Norrie. Ai più le generalità di questo pescatore 40enne di Largo, in Florida, non diranno molto. Sappiate, comunque, che si tratta dell’uomo più sfortunato del mondo. Erik, che ha raccontato la sua incredibile storia al quotidiano “Daily Mail”, pochi giorni fa, il 29 luglio per l’esattezza, nel corso di una battuta di pesca a largo delle Isole Abaco, nelle Bahamas del nord, è stato attaccato alla gamba destra da uno squalo. I rapidi soccorsi attivati dalla moglie, i figli e dal patrigno, gli hanno salvato la vita. E ora si sta riprendendo al Tampa General Hospital, dove è ricoverato. Erik, da uomo molto religioso quale è, attribuisce soprattutto al Signore il merito di essere sopravvissuto all’incontro ravvicinato con uno squalo, un evento che ha una probabilità pari ad 1 su 11,5 milioni.
Non è la prima volta che il barbuto Mr. Norrie, proprietario di una ditta di vernici per le barche, ha dovuto ringraziare un’entità superiore per la possibilità di continuare la sua esistenza. L’elenco dei gravi pericoli, da cui è uscito più o meno indenne, infatti, è già molto lungo. A soli 10 anni, Erik è stato colpito da un fulmine a Seminole, Florida. Anche in questo caso è rientrato in una schiera di persone molto ristretta, che negli Stati Uniti è limitata ad un caso su 280mila. Tre anni dopo, ha rischiato seriamente di morire perchè un serpente a sonagli lo morse mentre camminava con i suoi amici nei pressi del Seminole Lake Country Club. Come se non bastasse, il povero Erik ha dovuto subire anche due attacchi da parte delle scimmie. Il primo è avvenuto in Amazzonia quando ha avuto l’ardire di avvicinarsi troppo al primate. La conseguenza è stata una terrificante e quasi fatale serie di colpi in testa. La seconda volta ha avuto come scenario una fattoria dell’Honduras quando sua moglie l’ha rinchiuso per scherzo in una gabbia con una scimmia. Quella volta Erik fu colpito al torace e morso.
Alla luce di tutte le vicissitudini superate, si può concludere che Norrie, tra l’altro padre di quattro figli, è forse più fortunato di quanto si pensi. La sua vicenda, inoltre, ricorda da vicino quella di John Wade Agan, un uomo di cui si è parlato negli anni scorsi per una serie incredibile di eventi tragici, alcuni dei quali si fa davvero fatica a credere che siano veri. Dal fulmine mentre parlava al telefono alla rapina mentre era alla guida del suo taxi, dall’accoltellamento quasi mortale fino al morso in contemporanea di ben due serpenti. Anche lui, come Erik, è un americano di Tampa, in Florida. Insomma se passate da quelle parti vi conviene fare particolare attenzione. E se doveste capitarvi di incrociare proprio Erik o John, vi consiglio di cambiare immediatamente strada. Loro si salverebbero di sicuro, ma per voi il pericolo potrebbe essere fatale. 

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