giovedì 28 giugno 2012

Vestito da uomo ragno salva neonata: l'eroe ha 5 anni



Un bambino di 5 anni, che per giocare in casa si era travestito da 'uomo ragno', ha salvato da un incendio una bimba di 10 mesi. A riportare la storia è il quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo, spiegando che il bambino ha sentito gridare la vicina che chiedeva aiuto per le fiamme divampate nell'appartamento dove la figlia Andriele dormiva. Così, hanno raccontato i vigili del fuoco di Palmera, il piccolo Riquelme Wesley Maciel dos Santos è entrato in azione, entrando nella casa vicina, afferrando la piccola di 10 mesi dalla culla e riuscendo a portarla in salvo. E non ha avuto paura di sfidare le fiamme "perché si sentiva l'Uomo ragno", hanno riportato a verbale i vigili del fuoco che hanno interrogato il piccolo. La mamma della piccola ha invece raccontato che prima di entrare nella casa che andava a fuoco Riquelme l'ha anche confortata: "Mi diceva di non gridare e di non piangere perché avrebbe salvato Andriele", ha riferito la donna. L'incendio, pare causato da un corto circuito, ha distrutto l'80% della casa di legno.

martedì 26 giugno 2012

Genitori abbandonano la figlia perché ricoperta di peli


In alcuni casi la cattiveria è davvero radicata nella natura umana ed è presente anche tra genitori e figli. In genere i genitori tendono ad amare incondizionatamente i propri bambini, ma probabilmente non è sempre così e la storia della piccola Liu Jiangli ne è una testimonianza. La bambina, che ora ha 8 anni, è stata abbandonata dai suoi genitori, da coloro che dovevo prendersi cura di lei, quando ne aveva solo due. Il motivo di un gesto così riprovevole è il fatto che la piccola ha il corpo ricoperto al 60 % di peli. Probabilmente la mamma e il papà si vergognavano di lei per la sua patologia nota con il nome di sindromeHypertrichosis Universalis.



Il padre l’accompagnò all'asilo e non ritornò più a prenderla. Ora Liu è stata presa in custodia da un lontano parente. La piccola ora può tornare a sorridere perché ha trovato qualcuno con cui poter crescere e soprattutto qualcuno pronto ad amarla così com'è.

La pianta con la faccia da scimmia

Nella foresta pluviale peruviana è stata scoperta una piante la cui fluorescenza assomiglia alla faccia di una scimmietta. Si tratta di una particolare specie di orchidea.




In natura esistono dei veri e propri spettacoli e non si può dire che possa esistere qualcosa di più perfetto. Piante che sembrano animali, animali che si mimetizzano e prendono le sembianze dell’ambiente in cui vivono, insomma tutte queste strategia, ci insegna la scienza, sono delle sofisticatissime tecniche per la sopravvivenza. Si rende nota in questi giorni, l’esistenza di una particolarissima pianta che non ha assolutamente l’aspetto di una specie vegetale, ma al contrario sembra un animale. Basta guardare le varie foto diffuse sul web per scambiare questa particolare specie di orchidea in una scimmietta.

Ebbene si, si tratta di una rarissima specie di orchidea, battezzata, per l’appunto, con il nome di orchidea-scimmia. In realtà, il suo nome scientifico è Dracula simia. Questa specie è originaria del Perù ed reperibile nella foresta pluviale. Il nome scientifico “Dracula” si riferisce al fatto che i fiori presentano due sporgenti molto simili a dei canini da vampiro ma la somiglianza più eclatante è quella con il viso di una graziosa scimmietta.


Separazione consensuale senza avvocato

 In caso di accordo tra i coniugi, la separazione può essere chiesta direttamente al Tribunale competente senza che sia necessario doversi rivolgere ad un legale.



La separazione legale tra due coniugi è possibile anche senza dover ricorrere ad un avvocato, purché si tratti di una separazione consensuale. In altre parole, dunque, è possibile non doversi affidare ad un legale nel caso in cui entrambi i coniugi siano d’accordo sulla separazione e purché i rapporti economici e patrimoniali derivanti dalla loro unione vengano risolti di comune accordo. E’ inoltre necessario che ci sia accordo sull’affidamento e sul mantenimento della prole e che tali accordi vengano presi nell’esclusivo interesse di questa. 
Qualora non vi sia accordo circa la volontà di separarsi, sulla definizione dei rapporti patrimoniali e sul mantenimento e affidamento della prole, sarà necessario procedere alla separazione giudiziale, per la quale è obbligatorio farsi assistere da un legale in quanto verrà instaurato un contenzioso. 

Per richiedere la separazione consensuale i coniugi devono compilare e presentare apposito modulo di domanda (a cui andranno allegati un serie di documenti) presso la cancelleria del Tribunale territorialmente competente (quello in cui i coniugi hanno avuto l’ultima residenza). Entro 5 giorni dalla presentazione della domanda, il presidente del Tribunale fissa l’udienza di comparizione dei coniugi, che a suo volta deve essere tenuta entro 90 giorni.

La separazione consensuale, potendo essere effettuata senza dover ricorrere ad un legale, risulta piuttosto economica. E’ infatti dovuto solo il pagamento di un contributo unificato (di circa 40 euro) e dell’imposta di bollo (circa 8 euro).


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...