giovedì 21 marzo 2013

Commovente lettera di un padre al figlio gay



Fare ‘coming out‘ non sempre è facile. Un padre, che ha sentito il figlio al telefono discutere con il suo partner sulla modalità con la quale  rivelare la sua sessualità dinanzi ai genitori, ne ha alleviato le preoccupazioni scrivendogli la più bella lettera che un figlio possa mai ricevere.
La lettera ha fatto in pochissimo tempo il giro del mondo.
FCKH8.com, un’organizzazione che lotta per pari diritti, in primo luogo ha pubblicato la lettera commovente su Facebook il Venerdì mattina. Nella lettera, il padre spiega che ha sentito suo figlio, Nate, parlando al telefono del ‘coming out’. Il padre gli ha scritto che non è necessario rivelare la sua sessualità, che già lo sapeva, e che a lui non è mai importato. Ecco alcuni passaggi:
“Ho saputo che eri gay da quando avevi sei anni, ma io ti amo da quando sei nato”.
Poi, l’aggiunta di un dolce post scriptum: “Tua madre e io pensiamo che tu e Mike fate una bella coppia.”
Il senatore cambia idea
La lettera è venuta fuori in concomitanza con l’annuncio del senatore dell’Ohio Rob Portman di aver cambiato opinione in materia di matrimoni tra omosessuali.
Portman ha cambiato idea proprio perché suo figlio è gay.
Il senatore, un conservatore, ha fatto un passo indietro dopo il coming out fatto da suo figlio due anni fa dinanzi a lui e dinanzi a sua moglie: “Mi ha permesso di pensare a questo problema da una nuova prospettiva, la prospettiva di un padre che ama molto suo figlio molto e vuole che lui abbia le stesse opportunità che il fratello e la sorella avrebbero avuto, le stesse che abbiamo avuto io e mia moglie per costruire il nostro rapporto, in piedi da oltre 26 anni “. Queste le parole di Portman.

Fonte: Aciclico


Seƻƻo come antidoto contro il mal di testa



Il seƻƻo fa passare il mal di testa? Molto probabile. Lo rivela una ricerca scientifica tedesca che è stata pubblicata all’interno della prestigiosa rivista Cephalalgia, edita dalla Società internazionale delle cefalee.

Per giungere a questa conclusione, che di fatto renderebbe vana la classica frase “Stasera no, ho mal di testa” utilizzata per sottrarsi alle avances del proprio partner, i neurologi dell’Università di Munster hanno analizzato ben 400 pazienti affetti da emicrania e cefalea a grappolo, i quali erano in cura da più di due anni.

Tra i volontari che avevano avuto rapporti seƻƻuali durante un attacco di emicrania o cefalea, moltissimi hanno riferito che i sintomi apparivano del tutto alleviati.

In un caso su cinque, poi, il dolore al capo sembrava del tutto scomparso, al punto che sopratutto gli uomini hanno spiegato di “utilizzare il seƻƻo a mò di terapia”.

Sono varie le ipotesi messe in piedi al fine di spiegare questi risultati: una delle più accreditate, come dicono gli studiosi, assegna il merito al rilascio di endorfine nel corso dell’attività seƻƻuale.

Questi neurotrasmettitori sono agli antidolorifici naturali del nostro corpo e potrebbero agire sul sistema nervoso diminuendo o eliminando del tutto i sintomi del mal di testa.

Gli studiosi dichiarano: “La maggior parte dei pazienti con emicrania o cefalea a grappolo non ha attività seƻƻuale durante gli attacchi di mal di testa ma i nostri dati suggeriscono, tuttavia, che il seƻƻo può portare a un alleviamento dei sintomi o alla loro scomparsa”

Fonte: Aciclico


Renato Zero - Amico

http://agropoli.files.wordpress.com/2008/02/renato-zero.jpg


Neffa - Il Mondo Nuovo

http://www.wuz.it/mm/952/00067780_b.jpg

mercoledì 20 marzo 2013

Scheletro di un cavaliere medievale ritrovato ad Edimburgo



I resti di un cavaliere medievale o nobile sono stati trovati sotto un parcheggio in Scozia. Ironia della sorte, dovranno essere spostati per far posto a un edificio universitario. Gli archeologi hanno rinvenuto una tomba e le prove di un monastero del tredicesimo secolo, scoperti quando costoro sono stati chiamati per la gestione di un sito in Edimburgo. Si tratta di una lastra di pietra arenaria elaborata, con intagli di una croce del Calvario e la spada ornata, che segna la tomba.
Questa scoperta potenzialmente è una delle più significative ed emozionanti per quanto concerne l’archeologia delle città da qualche anno a questa parte. La scoperta fornisce infatti indizi ancora più importanti per capire che cosa era la vita nel Medioevo ad Edimburgo. Ma non è stata soltanto trovata la tomba di colui che era un cavaliere o nobile. Lo scavo ha rivelato l’esatta ubicazione del monastero, il quale è stata fondato nel 1230 da Alessandro II (re di Scozia 1214-1249) e distrutto durante la Riforma protestante nel 1558. L’archeologo che ha trovato la tomba si chiama Ross Murray.
Murray aveva studiato presso l’Università di Edimburgo, in un sito a pochi metri dal punto in cui la scoperta è stata fatta.

Fonte: Aciclico


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